|

|
|
Tempio di Venere
A pochi metri dal Colosseo venne costruito nel II secolo d.C. il più
grande tempio di Roma su un progetto firmato dall'imperatore-architetto
Adriano. Le colonne a sinistra, l'abside (oggi incastonata in una chiesa
medioevale) e le colonne di destra non inquadrate nella foto sono quanto
resta della colossale opera architettonica. Un "doppio tempio"
colossale fu una vera innovazione per l'epoca, tanto grande da impressionare
i visitatori del Colosseo. Basti pensare che nell'abside (visibile nella
foto) era situata una gigantesca statua della dea Venere seduta. L'orgoglio
e la vendetta dell'artista. L'imperatore-architetto fu talmente fiero
della sua creazione da mostrare con orgoglio il tempio al famoso architetto
contemporaneo Apollodoro di Damasco (autore dei Mercati Traianei durante
il regno del precedente imperatore di Roma, Traiano). Il grande architetto
fece l'errore di criticare l'opera innovativa affermando che se una delle
Venere sedute si fosse alzata avrebbe rotto il tetto. Un'affermazione
banale che bastò comunque ad offendere l'imperatore-architetto.
La critica al tempio costò la vita ad Apollodoro. Poco tempo
dopo venne esiliato e poi messo a morte dallo stesso Adriano, offeso dall'ironia
di Apollodoro.
|